SENZA UN PERSONAL BRAND SEI SOLO UN BRAVO PROFESSIONISTA!

Fare Personal Branding significa impostare una strategia per individuare o definire i tuoi punti di forza, quello che ti rende unico e differente rispetto ai tuoi concorrenti e comunicare in maniera efficace cosa sai fare, come lo sai fare, quali benefici porti e  perché gli altri dovrebbero sceglierti. Altrimenti saresti percepito come uguale a tutti gli altri e quindi sarebbe impossibile distinguerti!

FARE PERSONAL BRANDING SIGNIFICA DEFINIRE UNA STRATEGIA

Non c’entra con il “vendere meglio se stessi“, dando un’immagine falsa di sé o facendo percepire un valore aggiunto che in realtà non c’è.

Vendere richiede molto tempo e implica un alto tasso di fallimento. Molto meglio spiegare con chiarezza la ragione per cui dovremmo essere scelti e fare in modo che siano gli altri a cercarci!

Il Personal Branding non coincide con il Social Media Marketing o con l’avere un Blog personale.

Ecco 4 processi di analisi che vi consiglio di svolgere prima di intraprendere una qualsiasi attività digitale:

 

    1. Riflettete su chi siete: per attirare investitori o clienti, un’azienda deve comunicare in modo chiaro di che cosa si occupa, quali sono i suoi valori, in che modo lavora e quali servizi offre. Allo stesso modo, per creare il vostro personal brand dovete avere ben chiaro in mente cosa vi rende unici, che lavoro volete fare, con che tipo di persone o aziende desiderate lavorare e quali sono gli aspetti per cui intendete farvi conoscere. Una volta che avrete definito queste cose, avrete tutti gli elementi base per creare il vostro “marchio”.
    2. Prendete la vostra reputazione in modo serio: fate attenzione a tutto ciò che vi riguarda e che è disponibile online, come ad esempio le foto, i commenti o i post che pubblicate sui social. Ricordate che tutto ciò che diffondete sul web può essere visto da recruiter, clienti, competitor, amici, nemici: quindi curate con attenzione la vostra immagine e comunicazione online, e fate in modo di essere credibili nel vostro ruolo.
    3. Siate pronti ad “aggiustare il tiro”: dobbiamo essere in grado di riconoscere quando qualcosa non sta funzionando nel modo corretto. Cercate di capire quali sono i vostri punti deboli e i margini di miglioramento. Una volta che li avete individuati, cercate approcci alternativi e processi di crescita. E ricordati che la colpa del tuo insuccesso non è degli altri,. ma è solo tua.
    4. Investite in voi stessi: le aziende più lungimiranti sanno bene che investire nella formazione dei propri dipendenti è un valore aggiunto, perché permette di creare nuove competenze e skill che saranno utili all’azienda stessa. Prendete esempio da questa strategia e investite in voi stessi. Pensate a cosa vi piacerebbe imparare o saper fare meglio, individuate corsi online, conferenze, meeting, e partecipate. Insomma, mantenetevi sempre aggiornati e competitivi.

Se avete fatto adeguatamente la vostra analisi, avrete le prime utili e fondamentali risposte su come intraprendere la vostra attività di personal branding.

Di questo e di altri temi parleremo nel nostro prossimo workshop, previsto a Torino il 25 e 26 Gennaio 2020. Per info clicca qui

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